Le donne della Lego

Lego, non e’ un gioco per donne. E non lo è perché proprio la presenza delle donne non e’ contemplata. I simpatici omini gialli fanno mestieri avventurosi, vivono fantastiche avventure, ma sempre di omini si tratta. Di donne se ne vedono poche, anzi per niente. Eppure anche alle bambine piace giocare ai Lego, anche per loro e’ stimolante creare nuovi mondi. Quando l’azienda ha capito che le bambine potevano essere un mercato interessante, ha creato le Lego Friend: super in forma e vestite alla moda, vivono in un mondo che di verosimile ha ben poco, con case che hanno tonalità che vanno dal rosa al viola. Mentre il bello dei Lego dei “maschi” e’ proprio quello della verosimiglianza con la realtà.
Per non parlare dei gadget: niente avventura per le donne magnete, meglio fare le ragazze pon pon o le cantanti rock.
Almeno nei supereroi una donna fa capolino: e’ Wonder Woman naturalmente, dai superpoteri maschili, che della donna ha solo un seno prominente.
Prendiamo il lato positivo: almeno la Lego ci ha risparmiato la rappresentazione della casalinga, troppo poco avventurosa. Secondo loro.

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