La vita delle altre, tra biografie e selfie

Sono sempre stata un’avida lettrice di romanzi, assetata di storie. Poi, quasi senza accorgermene, sono passata alle biografie, di donne naturalmente. Non so come sia avvenuto questo passaggio, so solo che a un certo punto ho iniziato a farmi domande sulla mia vita e quindi ho iniziato ad avere il desiderio di sbirciare nelle vite delle altre donne. Per cercare cosa?

Per meritarsi una biografia bisogna aver fatto nella vita qualcosa di speciale, altrimenti nessuno si prende la briga di scrivere la tua storia. Quando hai 40 anni ti rendi conto che la tua vita ha ormai preso una direzione, magari non proprio come quella che immaginavi. E allora ti trovi a chiederti dove la vita di donne che consideri speciali ha sterzato in un’altra direzione, cosa le ha rese quello che sono state?

Sia ben chiaro, non è che voglia lamentarmi della mia vita, ho fatto molta più strada di quella che immaginavo di poter fare. Però nell’era di internet e dei social, reduce dall’invasione di tanta felicità festiva, mi viene da domandarmi perchè la mia vita non è così scintillante. Io non sono sempre pronta a party e trombette e nemmeno a viaggi più o meno avventurosi. A volte cerco la lentezza.

Così negli ultimi mesi mi sono trovata a cercare biografie, a cercare il mistero delle vite delle altre (grandi) donne.

biografie

Virginia Woolf, Simone De Beauvoir, Jane Austen, Pearl S. Buck, tutte donne assolutamente speciali, che eppure hanno avuto vite a volte intense ma anche segnata dalla sofferenza (sono le mie eroine). Poi ci sono vite casualmente speciali, pur in mezzo a tante difficoltà, come quelle di Edith Meier o di Lucia Berlin. Queste due donne hanno portato avanti la loro vita senza avere coscienza della loro specialità, superando le mille difficoltà di una quotidianità poco gratificante.

Alla fine credo che a renderci speciali sia il segno che lasciamo nel mondo, anche piccolo. Questo rende la nostra storia degna di essere raccontata. Ma a volte questa storia non riusciamo a raccontarcela noi per prime. “O tu o io”, ecco la sfida.

Poi la vita è fatta di coincidenze, fortuna, coraggio e tutto questo si trova raccontato nelle biografie. Peccato che se ne scrivano poche dedicate alle donne e ancora meno sono quelle che vengono tradotte in italiano: in Gran Bretagna le biografie sono un genere molto amato, se ne scrivono molte.

Io vi ho detto quali sono le mie eroine. Quali sono le vostre?

 

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