Essere una madre alle prese con il primo giorno di scuola, una giostra per sole donne

Primo giorno di scuola, prima elementare, prima uscita nel mondo dei grandi. Una emozione fortissima, per lui ma anche per me. Poi arrivati a scuola con grandi sorrisi, saltelli, zaino nuovo e troppo pieno, arriva l’appello e ti accorgi che niente è andato come doveva. Tuo marito invece ha ancora quel sorriso stampato in viso. Ti guardi intorno, cerchi alleati, trovi il modo di raccogliere informazioni. La composizione delle classe sembra fuori da ogni logica, il 20 per cento bambini italiani, il resto melting pop. E tu ami il melting pop, ma non vuoi che tuo figlio sia un esperimento sociologico.

Le maestre ti mandano via, senza una parola, senza una presentazione. Tuo marito trova tutto normale, tu lo guardi scandalizzata, non capisci come sia possibile che non si sia reso conto della stranezza.

Allora ti attacchi al telefono, chiami altre mamme, le amiche, cerchi di attivarti. La scuola non è un gioco, ma un diritto. La scuola è’ però ancora territorio delle mamme, il loro campo di gioco. Gli uomini che si avvicinano appaiono naïf. Perché la scuola è impegno, un gioco di squadra tra famiglie e maestre. A volte penso che questo terreno di trattativa non piaccia molto ai mariti. E non voglio aggiungere altro

E a voi com’è andato il primo giorno di scuola?

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