Carrozze dei treni per sole donne per prevenire le aggressioni: ma è davvero segregazione?

Il caso è scoppiato in Gran Bretagna qualche giorno fa: per prevenire le aggressioni sessuali che sempre più spesso coinvolgono le donne, Jeremy Corbyn ha proposto di dedicare delle carrozze dei treni dedicate solo a loro. E’ scoppiata una bufera.

Jeremy Corbyn propone carrozze di sole donne contro le molestie sessuali

Molte donne hanno visto nella misura proposta un intervento che ha il sapore di una “segregazione” sessuale: le donne hanno il diritto a vedere garantita la propria sicurezza, e per raggiungere questo obiettivo non devono certo essere rinchiuse in spazi inaccessibili. E’ tutto vero. In un mondo perfetto dovremmo poter camminare tranquillamente in giro senza temere per la nostra incolumità. Ma il mondo non è perfetto. A me è capitato in qualche caso di avere quella fastidiosa sensazione di “insicurezza”, quando ti sembra di avere degli occhi silenziosi puntati addosso e vorresti che qualcuno ti accompagnasse al sicuro.

L’idea di creare dei percorsi agevolati per le donne è già usata anche in Germania: sempre più spesso vengono istituiti parcheggi “rosa”, che vengono messi a disposizione delle donne in luoghi maggiormente sottoposti a controllo (soprattutto nei grandi parcheggi sotterranei).

In Germania parcheggi riservati per le donne

Non so come la pensate voi, ma io credo che non sia necessario scomodare una parola pesante come “segregazione” per una proposta che potrebbe anche essere ragionevole. Aspettando che il mondo diventi un mondo perfetto e che noi donne non dobbiamo temere nessuna aggressione, secondo me le carrozze riservate dovrebbero essere un’opzione: ad ogni donna la libertà di scegliere se usare o no il servizio.

Cosa ne dite? avete mai avuto timore di essere aggredite?

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