Parliamo di donne, certo. Ma forse sono gli uomini oggi ad essere più in crisi

Quando ero piccola il mondo era più semplice e il gioco dei ruoli aveva delle regole ben definite. Si poteva poi scegliere di trasgredire, ma si sapeva qual era la strada che si stava abbandonando. Oggi è tutto più complicato, anche trasgredire. E se le donne hanno ben chiara qual è la strada che devono seguire per poter progredire, per gli uomini è un vero caos. Sono in crisi sul serio i nostri maschi, non sanno più da che parte andare.

Mio padre sapeva che c’erano un sacco di cose di cui non doveva occuparsi, in primis l’accudimento di noi figli. Non doveva curarsi di parlare con gli insegnanti, dare consigli sentimentali, fare la spesa, portarci a comprare le scarpe. Se lo avesse fatto al circolo con gli amici avrebbe rischiato di trovarsi in difficoltà. Lui non lo faceva, mia madre non se lo aspettava. Lei si ammazzava di lavoro, lui le dava una pacca sulla spalla. Tutto qui.

Oggi questo non va più bene, gli uomini devono assolutamente dare il loro contributo in casa, ma anche nella vita sociale della famiglia. Portare i figli ai compleanni, a fare sport, incontrare altri genitori. Possono perdere il lavoro e dover accettare che siano le loro compagne a mandare avanti la baracca; possono essere traditi, perchè l’amore finisce; possono aver voglia di piangere o darsi una crema al viso per essere più carini. Tutte queste cose per i loro padri erano inaccettabili, ma per il quarantenne di oggi questa è la realtà. E senza che nessuno li abbia preparati.

Anzi spesso, dove regna più ignoranza e solitudine, possono anche essere biasimati per la loro nuova situazione. E se la crisi non la sai gestire, se il cambiamento non lo affronti, poi finisce che ti ribelli e arriva la violenza, cieca, senza senso. Il femminicidio non ha senso, mai. Non si può morire per amore, perchè quello non è amore.

Per questo ho trovato molto interessante l’indagine fatta dal Corriere sugli uomini di oggi, che trovate qui:

Il grande salto degli uomini di oggi

Per certi aspetti gli uomini di oggi sono più liberi, perchè tutte le regole e la divisione rigida dei ruoli era per molti di loro anche una gabbia. Gli stereotipi maschili sono pericolosi come quelli femminili. Vi ricordate quella pubblicità anni ’80 sul deodorante “per l’uomo che non deve chiedere mai?”. E se poi quell’uomo qualcosa lo vuole chiedere cosa succede?

Mi sono imbattuta per caso su Netflix in un documentario che vi consiglio di vedere, anche se vi anticipo che vi lascerà con un po’ di amaro in bocca. Si intitola “Love me”

Il trailer del documentario “Love me” – 2014

E’ la storia di un gruppo di uomini americani che si affida a un’agenzia specializzata di incontri con donne ucraine: le donne vengono scelte da un sito, segue corrispondenza tramite mail (con traduzione a pagamento profumatamente pagata). Poi si fa un vero e proprio tour in Ucraina, 30 uomini in un autobus in giro per serate “social” alla ricerca dell’anima gemella. Questi uomini, soli, abbandonati, che vivono ai margini, cercano la moglie ideale, che li faccia sentire meno soli. Hanno paura delle donne americane, l’agenzia li convince che le donne ucraine sono più fedeli e disposte a mettersi in gioco in rapporti seri.

Forse gli autori del programma della Perego avevano visto il documentario…(scusate, ma la battuta ci stava troppo bene!)

Questi uomini sognano l’amore, così come pensano che l’abbiano vissuto i loro genitori. Un amore “per sempre”, dove c’è una persona che comanda e paga e un’altra che sorride. Naturalmente l’esperienza non ha un lieto fine per tutti e in ogni caso la sensazione che sia una grande fregatura resta. Ma soprattutto fa riflettere su questi uomini, che non sanno più a quale modello di relazione devono ispirarsi. Se il modello “e non ci lasceremo mai” non c’è più, cosa si deve fare? quel modello aveva un grande vantaggio: una moglie bastava conquistarla e mettersela in casa. Poi non si doveva pensare al dopo, perchè lasciarsi non era contemplato. Oggi la coppia richiede un impegno continuo, una maturità affettiva che forse questi uomini non hanno perchè non hanno modelli a cui ispirarsi.

Chi sono gli uomini di oggi?

 

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