Le donne leggono di più, ma pubblicano di meno….ma è proprio vero?

Amo la letteratura femminile. Una scelta fatta da grande, che mi costringe a cercare autrici seguendo percorsi che mi portano a scovare a volte dei veri gioielli. Che a volte trovo in edizione cartacea nella biblioteca di casa, che sono stati editati in passato e poi mai più riproposti. Le donne leggono di pi degli uomini, questo lo dimostrano tutte le statistiche.

Eppure in cima alle classifiche dei libri più venduti ci sono sempre uomini. Ultimamente fanno capolino le scrittrici di gialli, un genere che a quanto pare è concesso scrivere a una donna. E poi ci sono i romanzi rosa, anche questi concessi alle donne. Quindi le donne possono oggi sperare di vedersi pubblicato un libro se è un giallo o un romanzo d’amore. E siccome le donne sono testarde, se nessuno pubblica il loro libro lo pubblicano da sole, ne vendono un sacco di copie e poi un editore sveglio è costretto a pubblicarle.

Non voglio fare un discorso generalista, così è come funziona in Italia. All’estero, in primis in USA, le cose funzionano diversamente. Innanzitutto la scrittura creativa si insegna all’università e questo porta inevitabilmente all’emersione di scrittrici femminili.

Le donne sono ottime lettrice, ma leggono di tutto. Quando un libro le intriga che l’autore sia un uomo o una donna conta poco. Gli uomini preferiscono leggere invece autori maschili. Ho spesso cercato di capire perché, senza darmi una risposta. Sembra quasi che la cultura e l’arte in mano a una donna diventino di serie B, che le storie raccontate dalle donne siano poco interessanti, storie minime. Le donne in effetti non scrivono epopee, ma indagano piccoli ambienti, vicende familiari; raccontano mondi più delimitati, ma lo fanno con grande intensità.

E voi siete influenzati dal genere dell’autore del libro che volete leggere?

condividi