Come preparare una cena contemporanea

Si, avete letto bene, ho proprio voluto dire “cena contemporanea”. Perché anche le regole degli inviti e dell’accoglienza degli ospiti in casa sono sottoposti alle tendenze del momento e quello che va bene oggi non andrà sicuramente bene domani.
La perfetta padrona di casa che fa un invito deve innanzitutto tenere a freno la propria perfezione. Inviterà gli amici annunciando una cena poco impegnativa, anche se ha passato ore di fronte ai fornelli. Niente apparecchiature in grande stile o centrotavola fioriti: la perfetta padrona di casa non vuole mettere in difficoltà le amiche incapaci anche di fare un uovo sodo o poco interessante a tovaglie e simili.


Un tempo il must della cena impegnativa era prendere le pizze già pronte, apparecchiare con i piatti di plastica e via. In tempi di Expo la filosofia del “vivere sostenibile” non permette l’uso di piatti di plastica ma impone cibi preparati in casa, con niente di confezionato.
Quindi la perfetta padrona di casa deve accendere i fornelli, ma per preparare un solo piatto principale, accompagnato da “sfiziosità”, meglio se composte da prodotti tipici locali. Sono gradite le olive di tutte le regioni preparate con tutte le salamoie immaginabili, ad esempio.
Al limite la perfetta padrona di casa potrà preparare una torta, mi raccomando non decorata e magari senza burro. Per essere sicura di preparare qualcosa di passabile ma non esagerato, è consigliato di proporre una ricetta di Benedetta Parodi.

condividi