Meg Wolitzer: perché noi donne dovremmo leggere “The Wife”

“The wife” di Meg Wolitzer non era finito nella mia lista delle prossime letture: in genere o leggo il libro o vedo il film. Se poi il film si annuncia come un grande film in odore di Oscar, evito entrambi. Questa volta ho sbagliato nel giudizio. Premetto che non ho letto “The wife”, ma che uscirò a comprarlo non appena avrò pubblicato questo pezzo e spero che lo farete anche voi.

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Cara Virginia Woolf non basta una stanza tutta per sé per far emergere la letteratura femminile

“Una donna deve avere soldi e una stanza suoi propri se vuole scrivere romanzi” diceva Virginia Woolf in “Una stanza tutta per sè”. Per la scrittrice inglese se le donne avessero avuto il tempo e le risorse necessarie per scrivere, sarebbero riuscite a raccontare il mondo secondo il loro personale punto di vista. Il mondo ce lo hanno sempre raccontato gli uomini (nella maggioranza dei casi bianchi) e per le donne c’è sempre stato poco spazio.

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Agli uomini non piace essere oggetto di apprezzamenti: la storia di Francine Gottfried ce lo insegna

Erano migliaia i ragazzi che ogni mattina aspettavano Francine per infastidirla; poi toccò a loro e il gioco non sembrò più così divertente

Francine Gottfried era una ragazza di vent’anni che ogni mattina andava al lavoro a Wall Street, in banca. Una normale impiegata, che prendeva la metro e andava al lavoro, percorrendo ogni mattina la stessa strada, alla stessa ora. Era una ragazza carina, dalle forme generose, e non passava inosservata.

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Non tutte possiamo fare la rivoluzione: la lezione de “La tempesta di sabbia”

Layla ha gli occhi profondi e intelligenti di una donna che sembra pronta a cambiare il mondo. Un mondo che ha dei confini molto stretti per una donna che vive in una bidonville nel deserto e che assiste ai preparativi del secondo matrimonio di suo padre. Sua madre, Jalila, organizza la festa per la nuova moglie. L’accettazione del proprio ruolo di sottomissione è una questione di sopravvivenza per le donne come lei.

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Dieci testi chiave per comprendere il femminismo, ma in Italia non sono arrivati

Quali sono i dieci libri che possono essere considerati una pietra miliare del femminismo? Eccoli, ma in Italia non li troverete.

Il Guardian ha steso la classifica dei dieci testi fondamentali. Per chi vuole approfondire e saperne di più sul pensiero femminista, una bella occasione per iniziare a capirne qualcosa. Peccato che se siete italiane la gran parte di questi testi per voi sarà inaccessibile, perché non è mai stato tradotto in italiano oppure perché, anche se ha avuto una traduzione italiana, è ormai fuori catalogo.

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Le stagioni di una donna esistono davvero? Le riflessioni di una quarantenne in vena di nostalgia

Avevo una nonna molto saggia. Molte di noi hanno avuto questa fortuna. Anche io, come la maggior parte delle adolescenti, la ascoltavo con tenerezza, a volte un po’ annoiata. Non ho mai pensato che anche lei un tempo era stata giovane, che aveva una storia da raccontarmi, da donna a donna. Adesso che non c’è più mi trovo a volte a recuperare nella mia mente qualche suo racconto, qualche suo pensiero. Perle di saggezza, come “da giovane per piacere, da vecchia per giovare”, che mi ripeteva quando mi trascinava in centro a cercare la sua cipria preferita.

Non ha mai espresso un giudizio su quello che facevo, mi diceva che era vecchia, che certe cose non le capiva. Mi ripeteva che c’è una stagione per ogni cosa, ma io questa frase non la capivo. Per me a 18 anni esisteva solo una stagione, la mia. Poi c’era anche lei, ma da ragazzi non ci si rende mai davvero conto dello spazio che occupano gli altri. Siamo troppo impegnati a pensare al nostro.

Le stagioni di una donna - www.parliamodidonne.com

Invece la nostra vita è un po’ come questa foto, che amo molto (anche se l’ho fatta io che non sono molto brava). In questa foto c’è la storia di quello che questo edificio era, di quello che è oggi e forse di quello che sarà. Niente resta mai quello che è, tutto cambia. Ho dovuto attendere di avere 42 anni per capirlo davvero. E se questo è vero per tutti gli essere viventi, credo che per una donna sia più vero che mai. Noi donne viviamo affrontando continuamente i cambiamenti.

E’ passato il tempo in cui cercavo l’amore dovunque lo trovassi; poi è passata la fase dell’euforia della vita autonoma. Sono arrivati i figli e pensavo che sarebbero stati piccoli per sempre, che sarei stata sempre e solo la loro madre. Ma sono cresciuti, hanno sempre bisogno di me, ma sono più autonomi. Si avvicina una nuova fase, devo recuperare la mia autonomia, anche affettiva. E poi arriveranno altre fasi: loro se ne andranno, arriverà la menopausa, poi i capelli bianchi. Per una donna ogni cambiamento fisico è un dolore, una rottura, l’inizio di qualcosa di nuovo. Ogni fase della vita cambia il nostro ruolo e il posto che occupiamo nelle vite degli altri, è una sfida continua. Siamo esseri in continua evoluzione

Adesso capisco meglio quello che voleva dirmi la nonna e sono contenta di aver immagazzinato i suoi discorsi. Me li gusto piano piano, quando mi tornano in mente. Non potevo ascoltarli quando avevo 18 anni, avevo fretta di vivere. Adesso sono curiosa di sapere cosa verrà fuori da quell’edificio un po’ vecchio e in stato di abbandono, dove un albero ha deciso di trovare casa nonostante tutto. Non ho fretta, sono solo curiosa.