Agli uomini non piace essere oggetto di apprezzamenti: la storia di Francine Gottfried ce lo insegna

Erano migliaia i ragazzi che ogni mattina aspettavano Francine per infastidirla; poi toccò a loro e il gioco non sembrò più così divertente

Francine Gottfried era una ragazza di vent’anni che ogni mattina andava al lavoro a Wall Street, in banca. Una normale impiegata, che prendeva la metro e andava al lavoro, percorrendo ogni mattina la stessa strada, alla stessa ora. Era una ragazza carina, dalle forme generose, e non passava inosservata.

Così un gruppo di uomini iniziò ad aspettarla all’uscita della metro, e a seguirla mentre raggiungeva il posto di lavoro. Qualche apprezzamento, fischi, risatine: Francine si trovò in poche settimane a diventare un fenomeno “virale”, diremmo oggi.

Per gli uomini di Wall Street diventò una specie di rito mattutino aspettare Francine e da qualche decina, gli uomini diventarono centinaia e poi migliaia. Il 18 settembre 1968 2 mila ragazzi aspettavano Francine, il giorno dopo erano 5 mila, il 20 settembre erano 10 mila. Era ormai diventata anche un problema di ordine pubblico. Il suo capo le chiese di stare a casa qualche giorno per far calare l’interesse.

Cosa aveva fatto Francine di sbagliato? I giornali la chiamarono “Wall Street’s Sweater Girl” e la polizia fu costretta a scortarla per alcuni giorni dalla fermata della metro al lavoro.

Francine Gotfried

“Questa gente di Wall Street è responsabile di milioni di dollari e si comporta come se fosse fuori di testa”, dichiarò al New York Francine, che visse un periodo di grande notorietà, per niente desiderata. Di fatto fu oggetto di molestie e non di un simpatico scherzo di colletti bianchi, come invece la stampa dell’epoca volle raccontare.

Dopo Francine Gottfried, l’attenzione si spostò su altre donne: il gioco tutto maschile della ricerca della giovane donna dal seno abbondante da perseguitare non terminò qui, ma nessuna raggiunse il clamore di Francine.

La protesta delle femministe

Nel marzo del 1970 le femministe newyorkesi, guidate da Karla Jay, decisero di organizzare il “Wall Street Ogle-In“. Un pomeriggio, dopo pranzo, un gruppo di donne raggiunse Wall Street e iniziò a camminare per le strade, mentre gli uomini rientravano da pranzo. Rivolgevano loro apprezzamenti e commenti, una protesta ironica, ma di grande effetto. “Come sei sexi!”, dicevano. Oppure “Che maschio!” e molto altro. Inutile dire che gli uomini non gradirono. Il gioco non era altrettanto divertente se fatto sulle loro spalle.

Guardate qui le loro facce.

Oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e ho voluto celebrarla così, raccontandovi questa piccola storia. La solitudine e il silenzio non aiutano le donne a cambiare le cose. 

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