Il governo femminista di Svezia

Le scelte politiche possono fare la differenza nelle questioni di genere?

La Svezia ha un governo femminista: non lo dico certo io, ma lo annuncia il sito ufficiale del governo svedese. Cosa significa? “This means that gender equality is central to the Government’s priorities – in decision-making and resource allocation“, che tradotto significa che l’uguaglianza di genere è centrale nelle priorità del Governo, nel processo decisionale e nell’allocazione delle risorse. Sembra un bel manifesto, ma in concreto le donne svedesi hanno davvero maggiori diritti di noi?

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Le bambine di Letizia Battaglia

La celebre fotografa ama ritrarre le ragazzine, un modo per celebrare quell’infanzia piena di sogni di aspiranti donne in cerca di identità

Sentire parlare Letizia Battaglia della storia della sua vita lascia sorpresi: fotografa, reporter, politica, quante vite in una sola donna. Sorprendente è poi scoprire che questa donna straordinaria fino a 36 anni era stata “solo” una moglie e una madre, che aveva soffocato qualsiasi altra attitudine o interesse. Come ogni figlia del suo tempo (è nata nel 1935) che non poteva permettersi il lusso di essere quello che voleva essere.

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Meg Wolitzer: perché noi donne dovremmo leggere “The Wife”

“The wife” di Meg Wolitzer non era finito nella mia lista delle prossime letture: in genere o leggo il libro o vedo il film. Se poi il film si annuncia come un grande film in odore di Oscar, evito entrambi. Questa volta ho sbagliato nel giudizio. Premetto che non ho letto “The wife”, ma che uscirò a comprarlo non appena avrò pubblicato questo pezzo e spero che lo farete anche voi.

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Cara Virginia Woolf non basta una stanza tutta per sé per far emergere la letteratura femminile

“Una donna deve avere soldi e una stanza suoi propri se vuole scrivere romanzi” diceva Virginia Woolf in “Una stanza tutta per sè”. Per la scrittrice inglese se le donne avessero avuto il tempo e le risorse necessarie per scrivere, sarebbero riuscite a raccontare il mondo secondo il loro personale punto di vista. Il mondo ce lo hanno sempre raccontato gli uomini (nella maggioranza dei casi bianchi) e per le donne c’è sempre stato poco spazio.

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Colette: una donna contro le donne?

Trasgressiva e volitiva, è diventata un’icona del femminismo, eppure dal movimento femminile non si è mai lasciata coinvolgere

Quando a 16 anni mi sono imbattuta in Colette con il suo ciclo dedicato a Claudine mi sembrò di aver scovato la mela proibita. Ancora oggi, a distanza di più di un secolo, fa arrossire. Colette non aveva paura di essere quello che era, interpretava il suo personaggio fino in fondo.

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La moda e l’emancipazione femminile: tra tendenze e protesta

Non è solo questione di tasche e non è un reggiseno a fare la tendenza. E’ una questione di simboli: il lungo viaggio delle donne per essere libere. E comode

Che legame c’è tra la moda e l’emancipazione femminile? un legame stretto, molto più di quello che pensate. Il modo in cui ci vestiamo è una rappresentazione di noi stessi che può anche diventare un manifesto di quello in cui crediamo. La moda non è una affare da persone frivole, ma può essere molto di più.

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