Cara Virginia Woolf non basta una stanza tutta per sé per far emergere la letteratura femminile

“Una donna deve avere soldi e una stanza suoi propri se vuole scrivere romanzi” diceva Virginia Woolf in “Una stanza tutta per sè”. Per la scrittrice inglese se le donne avessero avuto il tempo e le risorse necessarie per scrivere, sarebbero riuscite a raccontare il mondo secondo il loro personale punto di vista. Il mondo ce lo hanno sempre raccontato gli uomini (nella maggioranza dei casi bianchi) e per le donne c’è sempre stato poco spazio.

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Colette: una donna contro le donne?

Trasgressiva e volitiva, è diventata un’icona del femminismo, eppure dal movimento femminile non si è mai lasciata coinvolgere

Quando a 16 anni mi sono imbattuta in Colette con il suo ciclo dedicato a Claudine mi sembrò di aver scovato la mela proibita. Ancora oggi, a distanza di più di un secolo, fa arrossire. Colette non aveva paura di essere quello che era, interpretava il suo personaggio fino in fondo.

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La moda e l’emancipazione femminile: tra tendenze e protesta

Non è solo questione di tasche e non è un reggiseno a fare la tendenza. E’ una questione di simboli: il lungo viaggio delle donne per essere libere. E comode

Che legame c’è tra la moda e l’emancipazione femminile? un legame stretto, molto più di quello che pensate. Il modo in cui ci vestiamo è una rappresentazione di noi stessi che può anche diventare un manifesto di quello in cui crediamo. La moda non è una affare da persone frivole, ma può essere molto di più.

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Lasciatevi stupire da Goliarda Sapienza, una scrittrice dimenticata

“L’arte della gioia”, un romanzo bellissimo uscito postumo solo perché la sua autrice era ritenuta “scandalosa”

Probabilmente di Goliarda Sapienza non avete mai sentito parlare, ma siete in tempo per rimediare. Mettetevi a leggere subito L’arte della gioia”, non aspettate oltre. All’inizio potrà sembrarvi complicato entrare nel mondo di Modesta, così si chiama la protagonista. Ma se vi lascerete trascinare dal suo racconto, non riuscirete a staccarvene.

Eppure Goliarda Sapienza era già morta quando è uscito il suo romanzo. Perché una donna può anche mettersi in testa di scrivere, ma deve essere una persona irreprensibile se vuole essere letta. Sicuramente la vita di Goliarda Sapienza è stata complicata, ma il suo libro merita di essere inserito tra i grandi romanzi del novecento italiano. Anche se l’ha scritto una donna.

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Agli uomini non piace essere oggetto di apprezzamenti: la storia di Francine Gottfried ce lo insegna

Erano migliaia i ragazzi che ogni mattina aspettavano Francine per infastidirla; poi toccò a loro e il gioco non sembrò più così divertente

Francine Gottfried era una ragazza di vent’anni che ogni mattina andava al lavoro a Wall Street, in banca. Una normale impiegata, che prendeva la metro e andava al lavoro, percorrendo ogni mattina la stessa strada, alla stessa ora. Era una ragazza carina, dalle forme generose, e non passava inosservata.

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Non tutte possiamo fare la rivoluzione: la lezione de “La tempesta di sabbia”

Layla ha gli occhi profondi e intelligenti di una donna che sembra pronta a cambiare il mondo. Un mondo che ha dei confini molto stretti per una donna che vive in una bidonville nel deserto e che assiste ai preparativi del secondo matrimonio di suo padre. Sua madre, Jalila, organizza la festa per la nuova moglie. L’accettazione del proprio ruolo di sottomissione è una questione di sopravvivenza per le donne come lei.

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